Anno: 2014

Un ulivo a Regina Coeli

Un ulivo a Regina Coeli

La memoria delle deportazioni non verrà offuscata Sono diversi i motivi per cui Israele è l’unico paese che è arrivato al 21° secolo con un numero di alberi sempre in crescita. Il più importante si chiama Keren Kayemeth Leisrael, una Onlus multinazionale che in Italia è rappresentata dal KKL Italia Onlus. Nei suoi 110 anni, ha piantato oltre 240 milioni di alberi e gestisce oltre 100 mila acri di boschi naturali. Il KKL vive grazie ai suoi benefattori. I suoi progetti hanno salvato gran parte del territorio israeliano: dal rimboscamento all’approvvigionamento dell’acqua con i bacini idrici che funzionano da collettori di acqua…
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Europei e Filistei unitevi

Europei e Filistei unitevi

L’epopea di uno Stato autoproclamato, autoeletto ed automartirizzato Sempre pronti per scagliare missili ed accuse, palestinesi ed occidentali sostengono che Israele usi troppa potenza, ma si tratta di una scusa per gettare benzina sul fuoco dell’antisemitismo. Da oltre duemila anni gli ebrei devono difendersi. Non perché propaghino un’epidemia, certamente non perché accusati di proselitismo. Fino a qualche Papa fa, si accusavano i Fratelli Maggiori di deicidio e sempre grazie ad alcuni editti papali dal medio evo in poi, gli ebrei venivano tacciati di essere degli usurai. Anticamente il Re di Israele possedeva solo una fionda e con astuzia era riuscito…
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Civiltà e barbarie

Civiltà e barbarie

Scusate gli israeliani se non intendono morire Girano delle spine nei fianchi dei paesi occidentali, che arrecano profonde lacerazioni nelle democrazie e nella storia di alcuni partiti politici della sinistra. Non intendiamo parlare solo dei giovani di un gregge trainato dal caprone in capo, che civilmente urlano, bruciano bandiere, assediano sinagoghe ed appiccicano adesivi inneggianti alla rivolta; ma soprattutto di persone come un filosofo ex parlamentare europeo – non pubblicizziamo il suo cognome per non ferire gli omonimi -, di cui ci dispiace che sia transitato originariamente dai radicali prima di diventare nazicomunista ed inneggiare alle armi contro un popolo:…
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Soldi a Gazawood

Soldi a Gazawood

La solita politica, la stessa informazione La forza comunicativa dell’ufficio relazioni esterne di Hamas - degno di zio Yasser -  è tale che le telecamere sono presenti prima della dipartita della vittima, lo si è visto durante un’Intifada con un bambino stretto tra le braccia del padre, “barbaramente ucciso” dalle forze con la stella di David: welcome to Gazawood! Ma le vittime non piacciono a nessuno. Purtroppo se una persona attraversa il raccordo anulare di Roma, ha una grande possibilità di venire travolto da qualcuno e la colpa non può sempre ricadere su un automobilista. Israele, ore prima di un attacco,…
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Per la difesa della Democrazia

Per la difesa della Democrazia

A Gaza è stata aperta la filiale Ikearab: il missile fai da te Un mio articolo scritto il 19 novembre 2012 si intitolava “La politica corrompe i media italiani a danno della democrazia: la Gaza ladra ”, perché – scrivevo – “La rabbia è tanta nel vedere molti – troppi - giornalisti, stravolgere le notizie che giungono dal Medio Oriente, preferendo banali traduzioni dei comunicati diramati da Hamas: gruppo islamico incluso dall’Europa e dagli Stati Uniti, tra le fazioni terroristiche più pericolose”. A distanza di 20 mesi lo scenario cambia poco, ma nel mondo dei ciechi beato chi ha un…
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