L’ideale

Testata giornalistica nata il 30 agosto 2005. Lo scopo principale, già allora, è stato quello di poter scrivere senza dover cedere a “regole del mercato” dell’informazione, come l’essere a favore di Israele. Già vent’anni fa, un’opinione pubblica disorientata si lasciava trascinare da forti ondate xenofobe ed antiche credenze.

Un invito alla partecipazione collettiva ai fatti del quotidiano. Presenza non collocata in una semplice fase astratta e passiva soffermata su semplici nozioni (che a molti bastano per porsi a conoscenza), ma maturata su di un’accurata analisi dell’accaduto, dei motivi, del ruolo della storia di ogni episodio, di ogni essere. Dallo studio del background sino a quel che potrà succedere a causa dell’attuale stato delle cose.

Ameremmo riuscire a definire L’ideale come “il giornale specialistico del quotidiano”.

Il trait d’union tra i pensieri ed il loro approfondimento; affinché uno studio minuzioso riesca a definirli, a spiegarli, e perché no a risolverli.

La sfida de L’ideale non mira certo essere competitiva e non è nostro interesse tenere testa a questo mondo dell’editoria -, ma  intende offrire una particolare vetrina di carattere sociale e culturale, fornendo una completezza all’informazione abituale e suggerendo al lettore strade e riflessioni sulla società nella quale si transita.

La struttura del periodico è costituita da una coriacea ossatura redazionale divisa in aree.
Quest’ossatura andrà delineandosi gradualmente, col supporto di giornalisti, free-lance, professionisti di ogni settore, collaboratori disposti a prestare il loro scibile, che troveranno su questa testata lo spazio per esporre idee e conoscenze non sempre facilmente pubblicabili altrove.

Oltre ai volontari si richiede inoltre la collaborazione di uffici stampa pubblici o privati, di scuole di giornalismo e delle Università per ogni ordine e grado, dai professori agli studenti (i quali potranno pubblicare le proprie tesi).
 

Non resta che augurarsi che questo periodico riesca a rispondere ad alcuni dei mille “perché” di ogni giorno che riempiono i pensieri e stravolgono spesso gli stati d’animo di ognuno di noi.

Buona lettura
 

ADB

2005
2008
2022

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By Alan David Baumann

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