Anno: 2025

25 aprile sotto scorta

25 aprile sotto scorta

Eravamo più del solito stamane al consueto appuntamento legato al Giorno della Liberazione, nonostante per misure di sicurezza, la nostra manifestazione è iniziata alle 08.00 per la durata di poco più di un’ora. Perché a noi eredi e seguaci della vera Brigata Palestinese-Ebraica, non è consentito gioire per più tempo della riconquistata libertà. Abbiamo portato la nostra corona sotto le lapidi che ricordano anzitutto la battaglia del 10 settembre 1943 a Porta San Paolo, poi l’arrivo delle truppe alleate che hanno definitivamente liberato la capitale. Abbiamo parlato alla stampa ed ai pochi ma cari amici che sono venuti per ossequiare…
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Le scelte sciolte

Le scelte sciolte

I colleghi di Sky non avrebbero dovuto porre la domanda alla presidente UCEI sulla partecipazione alle esequie, Sabato prossimo, di personalità israeliane o sul ritiro delle condoglianze dai siti delle ambasciate. Parliamo dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ed è alle ambasciate che andrebbe posta la domanda. Non è l’UCEI che rappresenta lo Stato di Israele. La brusca decisione dell’eliminazione, senza neanche avvisare i responsabili delle ambasciate che avevano espresso individualmente il loro rammarico per la morte di Papa Francesco, è frutto di un provvedimento unilaterale di una o poche persone del governo israeliano. Rammentiamo che è stato tra i primi…
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Thank you Brigata Ebraica

Thank you Brigata Ebraica

Domani giovedì 10 aprile, Re Carlo, assieme al presidente Mattarella, commemoreranno nel Ravennate, i soldati britannici che hanno contribuito a liberare l’Italia. Spero si ricordino della Brigata Palestinese (Ebraica) di allora e delle sue battaglie, fra le quali quella del Senio, dove c’è oggi un museo a lei dedicato, creato e diretto da Antonietta Di Carluccio. Questi sono stati i soldati che hanno liberato l’Italia dai nazifascisti: non coloro che secondo l’ANPI nazionale e non solo, avevano una bandiera allora inesistente ed oggi indossata dai terroristi di Hamas.
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Ma quali sarebbero le fonti dei pacifinti?

Ma quali sarebbero le fonti dei pacifinti?

Alcuni ebrei italiani lanciano un appello contro il governo Netanyahu. Riccardo Pacifici – ex presidente della Comunità̀ Ebraica di Roma e assiduo promotore di attività̀ ebraiche culturali e religiose – risponde: “mi ci pulisco il sedere”. Per quale motivo? Si è trattato di un’espressione volutamente colorita, quando ho ricevuto la telefonata si erano appena conclusi i funerali dei bambini Bibas e della loro madre brutalmente uccisi a Gaza e dopo aver pianto per l’accorato appello del padre. La chiamata mi diceva come alcune persone, che ovviamente possono esprimere la propria opinione, avevano sottoscritto un appello pieno d’infondatezze, a vantaggio della…
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La speranza nei colori

La speranza nei colori

Mostra delle acqueforti ed acquetinte di Eva Fischer a Livorno https://youtu.be/Ous4oGAw0GI?si=ZxAkNRFwZ1Qpfpfu Fra i numerosi articoli pubblicati su svariate testate giornalistiche italiane ed estere, abbiamo scelto questo pubblicato da “Il TIrreno” nel febbraio 2025 Altri articoli interessanti on-line: Shalom - Comune di Livorno - Livorno Sera notizie
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Ironywood a Roma

Ironywood a Roma

Se un poliziotto dovesse difendersi da un attacco armato e colpire con un proiettile chi lo ha minacciato o addirittura chi ha tentato di ucciderlo, diverrebbe “atto dovuto” e si dovrebbe procedere contro di lui, perché questo prescrive la Legge. Ora, nel Giorno della Memoria, è comparso sia sulla facciata della Piramide Cestia che sul palazzo della FAO, un cartello videoproiettato, con la scritta “Se Israele avesse bombardato i treni per Auschwitz, vi sareste schierati con Hitler. Ipocrisia e antisemitismo le vostre bandiere. Buon Giorno della Memoria”. Accanto alla scritta, i loghi di Amnesty International – diventata Amnesy -, della Croce Rossa…
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J’accuse!

J’accuse!

Il Giorno della Memoria e la guerra scatenata dal terrorismo non sono concatenati, come molti tentano di fare. La politica non deve infierire contro una data storica, la situazione in atto in Medioriente oggi non ha nulla da spartire con il 27 gennaio. Alcune teste calde pensano però di potere continuare ad offendere il Popolo Ebraico e tutti coloro che credono nella democrazia. Chi come me è cresciuto in una famiglia obbligatoriamente antifascista, con i suoi 41 consanguigni uccisi dal nazifascismo solo “perché nati ebrei”, si ritrova sballottato nelle credenze ereditate e mortificato da vecchie amicizie. Si tratta di affiatamenti…
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Guerra in Medio Oriente

Guerra in Medio Oriente

‘Nessuna svolta nella trattativa con Hamas sul rilascio degli ostaggi, ci vorrà molto tempo’ Non c’è alcuna svolta nelle trattative per un accordo con Hamas sul rilascio di ostaggi in cambio di una tregua temporanea. “Le informazioni di progressi nei negoziati e di una svolta – ha detto una fonte israeliana riferendosi con tutta probabilità a media internazionali che parlano di una tregua di 30 giorni – non sono corrette e restano ancora molte distanze”. “E’ tutto molto complicato e c’è un continuo inasprimento delle posizioni di Hamas. Nessuno – ha concluso – deve essere ingannato, ci vorrà molto tempo”. Inizierà…
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Ad Auschwitz si moriva ogni giorno

Ad Auschwitz si moriva ogni giorno

Il Giorno della Memoria non è una festa, sebbene la data rappresenti la liberazione di Auschwitz 80 anni or sono, da parte dell’esercito sovietico. Il 27 gennaio è diventata una ricorrenza dal 2000 in Italia – 2005 a livello mondiale -, grazie all’impegno di persone come Furio Colombo, venuto a mancare pochi giorni fa. Sono convinto che assieme alla sua dipartita, perderanno probabilmente il loro valore, anche questi giorni dedicati alla Shoah. Da qualche anno si parla di una celebrazione della durata di almeno una settimana, nella quale tutte le fonti di informazione fanno a gara a trasmettere interviste a…
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