E’ morto Pannella, l’ultimo grande uomo politico italiano
Basterebbe dire “aborto”, “divorzio”, per ricordare Giacinto detto Marco Pannella, nato a Teramo il 2 maggio 1930 e scomparso oggi, 19 maggio 2016.
Radicale, transnazionale, federalista europeo ed antiproibizionista, si è sempre battuto per concedere ad ognuno la propria libertà senza ostacolare quella altrui e per questo si è visto ostacolare anche ferocemente dalla chiesa e dalla Democrazia Cristiana, dai neofascisti, ma anche da certa sinistra “moderata”. Celebri le battaglie televisive delle tribune politiche della Prima Republbica, che vedevano affrontarsi Pannella ed il segretario del Movimento Sociale Italiano (estrema destra), Giorgio Almirante.
Rimasto nella storia di molti per il ruolo determinante che ha dato al referendum ed alla libertà di scelta diretta da parte degli elettori, il ricordo rimane legato anche alle manifestazioni degli anni settanta/ottanta contro la fame nel mondo o contro il nucleare – cortei che si svolgevano lungo i marciapiedi di Roma per non intasare il traffico della capitale, già allora opprimente -. Determinante infine, la lunga battaglia a favore dell’entrata di Israele nell’Unione Europea. Da sempre Marco ha chiesto il riconoscimento della grande democrazia israeliana come faro di guardia dei paesi europei contro le dittature, la pena di morte, l’infibulazione e l’omofobia.
Grazie (“Toda” in ebraico) per quanto hai fatto lungo tutta la vita Marco


