Atzmaut

Ironywood a Roma

Ironywood a Roma

Se un poliziotto dovesse difendersi da un attacco armato e colpire con un proiettile chi lo ha minacciato o addirittura chi ha tentato di ucciderlo, diverrebbe “atto dovuto” e si dovrebbe procedere contro di lui, perché questo prescrive la Legge. Ora, nel Giorno della Memoria, è comparso sia sulla facciata della Piramide Cestia che sul palazzo della FAO, un cartello videoproiettato, con la scritta “Se Israele avesse bombardato i treni per Auschwitz, vi sareste schierati con Hitler. Ipocrisia e antisemitismo le vostre bandiere. Buon Giorno della Memoria”. Accanto alla scritta, i loghi di Amnesty International – diventata Amnesy -, della Croce Rossa…
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J’accuse!

J’accuse!

Il Giorno della Memoria e la guerra scatenata dal terrorismo non sono concatenati, come molti tentano di fare. La politica non deve infierire contro una data storica, la situazione in atto in Medioriente oggi non ha nulla da spartire con il 27 gennaio. Alcune teste calde pensano però di potere continuare ad offendere il Popolo Ebraico e tutti coloro che credono nella democrazia. Chi come me è cresciuto in una famiglia obbligatoriamente antifascista, con i suoi 41 consanguigni uccisi dal nazifascismo solo “perché nati ebrei”, si ritrova sballottato nelle credenze ereditate e mortificato da vecchie amicizie. Si tratta di affiatamenti…
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Guerra in Medio Oriente

Guerra in Medio Oriente

‘Nessuna svolta nella trattativa con Hamas sul rilascio degli ostaggi, ci vorrà molto tempo’ Non c’è alcuna svolta nelle trattative per un accordo con Hamas sul rilascio di ostaggi in cambio di una tregua temporanea. “Le informazioni di progressi nei negoziati e di una svolta – ha detto una fonte israeliana riferendosi con tutta probabilità a media internazionali che parlano di una tregua di 30 giorni – non sono corrette e restano ancora molte distanze”. “E’ tutto molto complicato e c’è un continuo inasprimento delle posizioni di Hamas. Nessuno – ha concluso – deve essere ingannato, ci vorrà molto tempo”. Inizierà…
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Ad Auschwitz si moriva ogni giorno

Ad Auschwitz si moriva ogni giorno

Il Giorno della Memoria non è una festa, sebbene la data rappresenti la liberazione di Auschwitz 80 anni or sono, da parte dell’esercito sovietico. Il 27 gennaio è diventata una ricorrenza dal 2000 in Italia – 2005 a livello mondiale -, grazie all’impegno di persone come Furio Colombo, venuto a mancare pochi giorni fa. Sono convinto che assieme alla sua dipartita, perderanno probabilmente il loro valore, anche questi giorni dedicati alla Shoah. Da qualche anno si parla di una celebrazione della durata di almeno una settimana, nella quale tutte le fonti di informazione fanno a gara a trasmettere interviste a…
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Obbligati a vivere tranquillamente

Obbligati a vivere tranquillamente

Sono tornato in Israele dopo quasi due anni per uno splendido motivo familiare. Sono infatti diventato padre di una madre, ma mi farò chiamare “nonno” solo quando parlerà il mio nipotino paradisiaco di nome Eden. Ho passato alcuni giorni in una località costiera del centro del paese. Dalle terrazze dei palazzi potevano sentirsi degli scoppi provenienti da Gaza, ma il vento del deserto porta ogni sorta di rumore anche da centinaia di chilometri. In tre delle quattro notti trascorse in un B&B, mi sono dovuto arrangiare nei 90 secondi che le sirene di allarme concedono per recarsi in un bunker.…
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Il buono, il brutto, il cattivo

Il buono, il brutto, il cattivo

Branduardi, il “menestrello” della musica italiana, ha inciso anni or sono “Alla Fiera dell’Est” e non tutti sanno che il brano è liberamente ispirato alla cena pasquale ebraica, o Seder – che ai cristiani ricorda l’ultima cena del Cristo – che viene cantato al termine della Narrazione di Pesach (Pasqua). Le dieci strofe narrano le vicende non di un topolino ma di un capretto, che ricorda l’agnello pasquale col cui sangue gli israeliti marchiarono le loro porte per salvarsi dallo sterminio dei primogeniti in Egitto. Il testo è una lunga metafora che, tramite personaggi che simboleggiano figure chiave della storia biblica, ripercorre la storia dell’Israele…
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L’occupazione anticulturale

L’occupazione anticulturale

Ennesimo liceo romano occupato per la Palestina. Ieri il turno del Cavour, dopo Gullace, Enzo Rossi, Albertelli e Plinio Seniore. L’occupazione è stata coronata in tarda mattinata da fumogeni ed il primo appuntamento con “alcol, musica e dj set aperto a tutti”: grande scenografia la bandiera della Palestina.Ad indurre alla protesta più estrema, le decisioni di due assemblee a Villa Celimontana, dal titolo “occupiamoci del Cavour”, che si erano svolte la scorsa settimana. Momenti di confronto serrati nei quali l’ordine del giorno si era incentrato su cosa fare “rispetto alla situazione interna”. “Situazione interna”? Se di questo si tratta, spostatevi…
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Francesco si sta sbagliando

Francesco si sta sbagliando

Avrebbe fatto piacere se Bergoglio avesse scritto anche dell’Ucraina, delle azioni russe, delle repressioni in tanti stati arabi, della Corea del Nord, di quanti cristiani vengono uccisi in Africa. Papa Francesco vuole invece indagare se a Gaza è in atto un genocidio. Risponde Edith Bruck, sopravvissuta a diversi campi di sterminio nazisti, a cui lo stesso Francesco aveva fatto visita. “Francesco si sta sbagliando. A Gaza è una tragedia, ma è solo Hamas che vuole distruggere un popolo”. La tragedia è dettata da quel gruppo terroristico palestinese che sta al potere a Gaza ed è libero di sancire al mondo…
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Caccia all’ebreo ad Amsterdam

Caccia all’ebreo ad Amsterdam

Il Medioriente arriva in Europa e dopo la partita di Europa League tra Ajax e Maccabi Tel Aviv, un folto gruppo di criminali antisemiti e propal si sono scatenati contro i supporter israeliani, comprese intere famiglie. Tre israeliani risultano dispersi, mentre una decina sono stati feriti. Le autorità olandesi erano state avvisate anzitempo, ma hanno preferito non intervenire “per non turbare l’opinione pubblica”. Già un mese fa, come ammesso dalla polizia del Paese dei tulipani, non vi erano state prese misure per contrastare gli agenti che si avrebbero rifiutato di proteggere le istituzioni ebraiche come il Museo dell’Olocausto di Amsterdam.…
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Il Trumpolino per la democrazia

Il Trumpolino per la democrazia

Chi ha a cuore la democrazia, la libertà di ogni forma religiosa, il rispetto dell’uomo, non può prescindere dal seguire gli esiti delle elezioni statunitensi, per sperare in un corretto ripristino delle relazioni con Israele, testimone di queste virtù nel Mediterraneo e nell’area mediorientale. Su “Il Fatto Quotidiano”, la vittoria repubblicana viene vista come un plebiscito nelle scelte degli israeliani. A loro dire il 70% della popolazione ha tifato per Trump, nonostante i “18 miliardi di dollari in varia forma, prevalentemente per rifornire lo stato ebraico di armi, bombe e munizioni”, “elargiti” recentemente – in tempi elettorali – dalla amministrazione…
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