Atzmaut

A’ la guerre comme à la guerre

A’ la guerre comme à la guerre

Oggigiorno nel mondo sono attivi secondo vari siti, 56 conflitti di diversa estensione e intensità, che coinvolgono più o meno direttamente, oltre 92 Paesi. Dal Medioriente all'Ucraina, dal Myanmar al Messico, vediamo una panoramica di queste 56 guerre, che costituiscono il numero più alto dalla Seconda Guerra Mondiale e coinvolgono direttamente o indirettamente almeno 92 Paesi, Italia compresa, costringendo oltre 100 milioni di persone a migrare, sia internamente sia all'estero, per sfuggire alle violenze. Negli ultimi cinque anni, inoltre, gli episodi o eventi violenti associabili a situazioni di conflitto sono quasi raddoppiati, passando da oltre 104.000 nel 2020 a quasi…
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Pur vincendo sul campo, l’Italia ha fatto una figuraccia

Pur vincendo sul campo, l’Italia ha fatto una figuraccia

Sia nelle pagine sportive di Mediaset che sul sito della Gazzetta, si scrive – almeno lì – della “protesta” dei tifosi azzurri durante la partita di calcio Israele-Italia, che si è svolta l’8 settembre allo stadio neutro di Debrecen (Ungheria). La partita non è certamente iniziata nel migliore dei modi sugli spalti. L’inno di Israele è stato ampliamente fischiato ed i tifosi italiani hanno dato le spalle al campo di gioco mentre veniva suonata la Hatikvah. La protesta è poi seguita con  l’esibizione di cartelli con la scritta “Stop”. A margine della partita, il governo israeliano aveva portato in Ungheria una…
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Chi tace acconsente!

Chi tace acconsente!

A Gerusalemme c’è stato un vile attentato ad un autobus con il pesante bilancio di sei morti – fra i quali uno spagnolo - e undici feriti di cui secondo alcune fonti, sei sono in gravi condizioni. Hamas lo ha proclamato come un’operazione eroica. Cosa ne pensano i politici ed i giornali nostrani? C’è stata la ferma condanna da parte del vicepresidente e ministro degli esteri Antonio Tajani, che scrive "Tutta la mia vicinanza ai familiari delle vittime coinvolte. Basta violenza, basta guerra. La priorità rimane quella di un immediato cessate il fuoco, di una rapida soluzione politica che porti…
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Il Ghetto mediatico

Il Ghetto mediatico

Sono un italiano di 61 anni e sono ebreo. Fino ad oggi ho trascorso una vita apparentemente tranquilla nella mia nazione, dal punto di vista della mia appartenenza religiosa. I miei genitori dicevano che sono nato in un’epoca senza guerre e senza razzismo, perché loro si erano dovuti sacrificare, ovviamente non per loro scelta. La Shoah ha portato via 41 parenti diretti dalle famiglie dei miei ascendenti. Verso i miei 18 anni, ho avuto un paio di episodi di antisemitismo “scolastico”, ma non mi ha recato danni o turbamenti d’animo. Il 7 ottobre 2023 ha invece riaperto le vecchie ferite…
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Trump dovrebbe dare ai rapiti la doppia cittadinanza

Trump dovrebbe dare ai rapiti la doppia cittadinanza

Il 21enne Edan Alexander è stato liberato e ne siamo felici. Per arrivare a questa decisione, Hamas è stato però interpellato direttamente dagli Stati Uniti. Il gesto non può che riempire di gioia, torniamo a ripeterlo, ma sta a dimostrare un nuovo attrito tra la presidenza statunitense e quella israeliana. È difficile in questi casi, sapere se è lecito che uno stato democratico scenda a compromessi con i peggiori esseri disumani come i terroristi; ma visto il “successo” di questa lunga mediazione, perché non chiedere a Donald Trump di dare ai resti di 38 rapiti ed ai 21 sopravvissuti, la…
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Non basta avere un diploma per fare buona diplomazia

Non basta avere un diploma per fare buona diplomazia

Le diplomazie sembrano fallire, ma forse sarebbe più appropriato chiederci per quale motivo le fanno sbagliare o perché sembrano iniziare ma lo sono solo nei sogni e desideri, come se facenti parte di un vecchio cartoon. Le diplomazie sono oggi pressoché impossibili se intraprese fra due contendenti: si necessita l’intervento di terze o addirittura quarte parti ed ognuna chiederà poi qualcosa in cambio ai due avversari. Si tratta quindi di una sottilissima ragnatela tessuta da più soggetti ed ognuno, come nella natura umana, segue i propri istinti, caratteristiche, caratteri, soprattutto convenienze; facenti leva sulla propria forza o la capacità di…
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25 aprile sotto scorta

25 aprile sotto scorta

Eravamo più del solito stamane al consueto appuntamento legato al Giorno della Liberazione, nonostante per misure di sicurezza, la nostra manifestazione è iniziata alle 08.00 per la durata di poco più di un’ora. Perché a noi eredi e seguaci della vera Brigata Palestinese-Ebraica, non è consentito gioire per più tempo della riconquistata libertà. Abbiamo portato la nostra corona sotto le lapidi che ricordano anzitutto la battaglia del 10 settembre 1943 a Porta San Paolo, poi l’arrivo delle truppe alleate che hanno definitivamente liberato la capitale. Abbiamo parlato alla stampa ed ai pochi ma cari amici che sono venuti per ossequiare…
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Le scelte sciolte

Le scelte sciolte

I colleghi di Sky non avrebbero dovuto porre la domanda alla presidente UCEI sulla partecipazione alle esequie, Sabato prossimo, di personalità israeliane o sul ritiro delle condoglianze dai siti delle ambasciate. Parliamo dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ed è alle ambasciate che andrebbe posta la domanda. Non è l’UCEI che rappresenta lo Stato di Israele. La brusca decisione dell’eliminazione, senza neanche avvisare i responsabili delle ambasciate che avevano espresso individualmente il loro rammarico per la morte di Papa Francesco, è frutto di un provvedimento unilaterale di una o poche persone del governo israeliano. Rammentiamo che è stato tra i primi…
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Thank you Brigata Ebraica

Thank you Brigata Ebraica

Domani giovedì 10 aprile, Re Carlo, assieme al presidente Mattarella, commemoreranno nel Ravennate, i soldati britannici che hanno contribuito a liberare l’Italia. Spero si ricordino della Brigata Palestinese (Ebraica) di allora e delle sue battaglie, fra le quali quella del Senio, dove c’è oggi un museo a lei dedicato, creato e diretto da Antonietta Di Carluccio. Questi sono stati i soldati che hanno liberato l’Italia dai nazifascisti: non coloro che secondo l’ANPI nazionale e non solo, avevano una bandiera allora inesistente ed oggi indossata dai terroristi di Hamas.
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Ma quali sarebbero le fonti dei pacifinti?

Ma quali sarebbero le fonti dei pacifinti?

Alcuni ebrei italiani lanciano un appello contro il governo Netanyahu. Riccardo Pacifici – ex presidente della Comunità̀ Ebraica di Roma e assiduo promotore di attività̀ ebraiche culturali e religiose – risponde: “mi ci pulisco il sedere”. Per quale motivo? Si è trattato di un’espressione volutamente colorita, quando ho ricevuto la telefonata si erano appena conclusi i funerali dei bambini Bibas e della loro madre brutalmente uccisi a Gaza e dopo aver pianto per l’accorato appello del padre. La chiamata mi diceva come alcune persone, che ovviamente possono esprimere la propria opinione, avevano sottoscritto un appello pieno d’infondatezze, a vantaggio della…
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