La tessera che l’ANPI non merita più
Mia madre, Eva Fischer, era socio onorario dell’ANPI, per quanto aveva fatto assieme ai partigiani dopo il suo arrivo a Bologna, fino alla fine della guerra. Era poi diventata interprete della Brigata Palestinese (o Ebraica). Le recenti mosse del Presidente Nazionale dell’ANPI e di gran parte del Consiglio Nazionale mi hanno indotto a riflettere se consegnare la tessera onorifica ottenuta da Eva. Sono poi giunto a decidere che non era lei a dover rinunciare ad una testimonianza legata al suo passato, ma loro, in quanto solo eredi di chi aveva combattuto il nazifascismo e non partigiani di prima generazione. Le…


