Il rapporto appena presentato da una Commissione ONU accusa i leader israeliani di “incitamento al genocidio”. Questa commissione ha iniziato i suoi lavori un paio di anni or sono, ed è stata istituita dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite.
Secondo un rapporto visionato dalla direzione internazionale di Radio France, martedì 16 settembre una commissione d’inchiesta internazionale indipendente incaricata dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, ha accusato Israele di aver commesso un genocidio nella Striscia di Gaza.
Secondo questo rapporto, sono stati soddisfatti quattro dei cinque criteri stabiliti dalla Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio del 9 dicembre 1948. Gli atti che costituiscono genocidio includono l’uccisione di membri del gruppo, il causare gravi danni fisici o mentali ai membri del gruppo, l’infliggere deliberatamente al gruppo condizioni di vita volte a provocarne la distruzione fisica totale o parziale, misure volte a impedire le nascite all’interno del gruppo o il trasferimento forzato di bambini ad altri gruppi. Secondo questi esperti, la condotta delle operazioni condotte da Israele dimostra la volontà di sradicare il popolo palestinese.
Ventitré mesi dopo l’inizio del conflitto scatenato dall’attacco di Hamas contro Israele, gli esperti accusano specificamente alti funzionari israeliani, tra cui lo stesso Presidente Isaac Herzog ,il Primo Ministro Benjamin Netanyahu e Yoav Gallant, di aver istigato un “genocidio” nell’enclave palestinese. La commissione, che non parla a nome delle Nazioni Unite ed è fortemente criticata da Israele, “ha concluso che un genocidio è in corso a Gaza e continua a verificarsi” nel territorio palestinese, come dichiarato all’AFP dal suo presidente, Navi Pillay.
Navanethem “Navi” Pillay, Presidente di questa commissione ONU, è sudafricana e va ricordato che quel paese è stato tra i primi a condannare Israele appena la risposta di polizia ha preso forma, il giorno dopo il massacro perpetrato da Hamas.
Israele ha immediatamente “respinto categoricamente” questo rapporto “parziale e fuorviante” e “ha chiesto l’immediato scioglimento di questa commissione d’inchiesta”, ha dichiarato il Ministero degli Esteri in una nota.
Diverse ONG ed esperti hanno già denunciato le dichiarazioni dei leader israeliani. Attraverso questa commissione d’inchiesta, le Nazioni Unite documentano, sembrerebbe, per la prima volta, le dichiarazioni rilasciate dopo il 7 ottobre, tra cui quelle del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, dell’ex Ministro della Difesa Yoav Gallant e del Presidente Isaac Herzog. Anche altri alti funzionari potrebbero essere interessati, osserva la commissione d’inchiesta, la quale ritiene che lo Stato israeliano abbia mancato ai propri obblighi di impedire il genocidio e di perseguire coloro che lo hanno incoraggiato.
Ci chiediamo anche per quale motivo il presidente Trump non sia stato accusato, visto che lui stesso potrebbe essere accusato di aver invitato a “sradicare il popolo palestinese da Gaza”.
Ovviamente nessuno è a conoscenza delle prove, per ora basate unicamente su quanto raccontato a Gaza.
Intanto sono all’incirca 14 (ma abbiamo perso il conto), gli anni da quando vengono scagliati missili contro Israele, più o meno come se si trattasse di andare al luna park.
Del 7 ottobre non ne parla nessuno e non capiamo per quale motivo non si proiettano i filmati che prima i terroristi, in seguito le loro donne accompagnate dai bambini, hanno girato durante e dopo il massacro di quel giorno. Tutti assolutamente felici per quello che avevano fatto, tanto da vantarsene in diretta con genitori, parenti, amici.
Un ebreo non ha ancora diritto a difendersi ed i suoi atti vengono immediatamente tacciati di essere un “genocidio”. Non ci pare che qualcuno stia mitragliando gli arabi in fuga da Gaza. Non ci sembra che in una guerra consueta, un paese avverta la popolazione di quanto sta per accadere alla ricerca dei terroristi, se si volesse effettuare un genocidio. Se i membri di Hamas sono alcune migliaia, possibile che due milioni d persone non siano riuscite a liberarsene? Ed infine: perché l’Egitto non viene accusato di chiudere ogni possibilità ad un fratello arabo di Gaza di entrare?
Il mondo è sotto la scimitarra principalmente sguainata dall’ONU: quelle Nazioni Unite che hanno visto al comando degli ex nazisti, poi degli arabi desiderosi di voler distruggere Israele ed ora dei nazicomunisti che cavalcano questa moda di voler riconoscere uno stato inesistente al posto di quello Israeliano.
Meditate antisemiti meditate (e cercate di studiare la Storia e la geografia).


