Giornalismo & …

nazISIS alla conquista di Cinecittà

nazISIS alla conquista di Cinecittà

Aggirare Hamas riconoscendo la Palestina: vigliaccheria o antisemitismo? Hamas, l’organizzazione terroristica vicina ai Fratelli Musulmani egiziani, ha diffuso lunedì un comunicato nel quale si sostenevano le minacce di quella parte dell’ISIS (sarebbe meglio dire NazIsis) presente in Libia. Salah Bardawil, citato dall’agenzia Palinfo, ritiene che un intervento europeo in Libia verrebbe considerato come “una nuova Crociata contro Paesi arabi e musulmani”. Prendendo la palla al balzo, alcuni nostri eletti al Parlamento (vari PD, il PSI, il SEL e diversi Pentastellati) hanno sollecitato il riconoscimento dello Stato di Palestina. Secondo questi le minacce dal fronte del Mediterraneo potrebbero essere neutralizzate spostando…
Read More
Mattarella ricorda Stefano Taché

Mattarella ricorda Stefano Taché

Dopo la sua visita alle Fosse Ardeatine, il ricordo del Presidente Mattarella dell’attentato per matrice palestinese Commovente il discorso di Sergio Mattarella alle Camere riunite e soprattutto alla Nazione. Un lungo ragionamento dal fervore risorgimentale ma anche ricco di attualità. Un appello che sottolinea quanto la politica debba lottare per tornare ad essere “Vox Populi”. Sono stati tanti i lunghi applausi nell’aula di Montecitorio, spesso con gli onorevoli in piedi. Nei punti citati dal neopresidente, il lavoro, i giovani, gli anziani, un prolungato appello contro le mafie e contro il terrorismo, al fianco delle istituzioni, dei giudici e dei magistrati.…
Read More
Attentato nazisis a Parigi

Attentato nazisis a Parigi

E' l'inchiostro a dover scorrere: non il sangue Siamo tutti francesi, siamo tutti israeliani, siamo tutti newyorchesi, siamo tutti afgani, pachistani, inglesi, statunitensi, ecc..  Quanto accaduto oggi a Parigi è di stampo arabo nazista e non lascia presagire nulla di nuovo. Daltronde da tempo il livello della sicurezza nei paesi occidentali era salito di grado, ma come sempre si guarda lontano non credendo mai che possa trattarsi del proprio orticello. La Francia è una regione europea, come lo siamo noi, come lo sono i greci, i polacchi gli olandesi o i maltesi. Auguriamoci anche che l'estrema destra xenofoba non ne…
Read More
Un ulivo a Regina Coeli

Un ulivo a Regina Coeli

La memoria delle deportazioni non verrà offuscata Sono diversi i motivi per cui Israele è l’unico paese che è arrivato al 21° secolo con un numero di alberi sempre in crescita. Il più importante si chiama Keren Kayemeth Leisrael, una Onlus multinazionale che in Italia è rappresentata dal KKL Italia Onlus. Nei suoi 110 anni, ha piantato oltre 240 milioni di alberi e gestisce oltre 100 mila acri di boschi naturali. Il KKL vive grazie ai suoi benefattori. I suoi progetti hanno salvato gran parte del territorio israeliano: dal rimboscamento all’approvvigionamento dell’acqua con i bacini idrici che funzionano da collettori di acqua…
Read More
Europei e Filistei unitevi

Europei e Filistei unitevi

L’epopea di uno Stato autoproclamato, autoeletto ed automartirizzato Sempre pronti per scagliare missili ed accuse, palestinesi ed occidentali sostengono che Israele usi troppa potenza, ma si tratta di una scusa per gettare benzina sul fuoco dell’antisemitismo. Da oltre duemila anni gli ebrei devono difendersi. Non perché propaghino un’epidemia, certamente non perché accusati di proselitismo. Fino a qualche Papa fa, si accusavano i Fratelli Maggiori di deicidio e sempre grazie ad alcuni editti papali dal medio evo in poi, gli ebrei venivano tacciati di essere degli usurai. Anticamente il Re di Israele possedeva solo una fionda e con astuzia era riuscito…
Read More
Civiltà e barbarie

Civiltà e barbarie

Scusate gli israeliani se non intendono morire Girano delle spine nei fianchi dei paesi occidentali, che arrecano profonde lacerazioni nelle democrazie e nella storia di alcuni partiti politici della sinistra. Non intendiamo parlare solo dei giovani di un gregge trainato dal caprone in capo, che civilmente urlano, bruciano bandiere, assediano sinagoghe ed appiccicano adesivi inneggianti alla rivolta; ma soprattutto di persone come un filosofo ex parlamentare europeo – non pubblicizziamo il suo cognome per non ferire gli omonimi -, di cui ci dispiace che sia transitato originariamente dai radicali prima di diventare nazicomunista ed inneggiare alle armi contro un popolo:…
Read More